Diavolo rosso Martinica Carnevale ©Caroline Paux
tradizioni e festività

Carnevale in Martinica, una tradizione lunga un secolo

Ecco una breve guida al Carnevale in Martinica, per partire preparati!

Il Carnevale in Martinica è una delle festività più sentite dalla popolazione martinicana;

esso rappresenta un’esplosione di creatività ed un vero e proprio tuffo in una realtà parallela all’inverso rispetto alla vita di tutti i giorni.

I preparativi per il Carnevale si attivano già in gennaio, in particolare quelli dedicati a due eventi: il concorso della canzone creola e la nomina della Regina del Carnevale.

vacanze ai Caraibi Carnevale
Foto di ©Caroline Paux

Da gennaio fino al “martedì grasso” è un periodo di grande fermento e di continui preparativi; le orchestre del paese provano continuamente e nelle scuole si tengono attività pedagogiche legate al Carnevale.

Per immergervi fin da subito nell’atmosfera del Carnevale martinicano vi consiglio questo breve video di presentazione dell’Ufficio del Turismo.

Le origini del Carnevale martinicano

Le origini del Carnevale martinicano risalgono all’epoca del colonialismo e della schiavitù, vale a dire al XVIII secolo.

Durante questo periodo gli schiavi delle stesse origini culturali e linguistiche si riunivano in celebrazioni animate da canti e danze; ma soltanto nei giorni del Carnevale i padroni concedevano loro di festeggiare non solo privatamente ma persino nelle “Habitations” con musica e danze;

Fu poi a seguito dell’abolizione della schiavitù nel 1848, che il Carnevale in Martinica assunse il carattere popolare che lo caratterizza tutt’ora.

Inizialmente il Carnevale principale era quello della città di Saint-Pierre, fino a quando essa non fu colpita dalle ire del vulcano dell’isola (se desiderate approfondire vi consiglio l’articolo riguardante la storia dell’isola);

a seguito della scomparsa di Saint- Pierre nel 1902, il Carnevale principale si trasferì nella nuova capitale: Fort-de-France.

Lo svolgimento del Carnevale in Martinica

Domenica grassa

Il tutto ha inizio la “domenica grassa”; questo è il giorno dell’apparizione nelle strade della regina del Carnevale e dei primi cortei in maschera accompagnati da allegre musiche e danze.

La domenica è anche il giorno in cui si vedono apparire le prime “bradjaks” auto vecchie, ridipinte e sommerse da slogan, che stanno a rappresentare una critica alla società del consumismo.

Corteo in Martinica
Foto di ©Caroline Paux

Lunedì grasso

Il “lunedì grasso” comincia di buon’ora, fin dalla mattina presto partono le prime sfilate..in pigiama!

Esattamente, avete capito bene, tutti sfoggiano i loro migliori pigiami ed attraversano le vie accompagnati dalla musica dei gruppi locali. Non mancheranno anche omoni dalla stazza importante con splendide camicie da notte!

La sfilata procede nel pomeriggio con i “matrimoni burlesques”, trattasi ovviamente di matrimoni all’inverso, dove gli uomini indossano meravigliosi vestiti da donna e le donne abiti da uomo.

Martedì grasso

Il “martedì grasso” è il giorno dei “diavoli rossi“. Il Grande diavolo, chiamato anche “Papa Diab”, è circondato dai suoi piccolo diavoli rossi ed è impressionante con la sua maschera rossa a specchi e le sue grandi corna che simboleggiano la conoscenza e l’abbondanza.

Il colore dominante della giornata è quindi il rosso, i partecipanti alla sfilata indossano abiti rossi e seguono il corteo danzando allegramente!

Secondo la tradizione il diavolo in cambio della sua partecipazione domanda un bambino in sacrificio, e la folla trasmette questo messaggio intonando delle canzoncine in creolo.

Diavolo rosso Martinica Carnevale
Foto di ©Caroline Paux

Mercoledì delle ceneri

Il “mercoledì delle ceneri” è il giorno delle “diavolesse” o “guiablesses”. Questa figura nasce da una leggenda martinicana che narra di questa bella donna velata, di nero vestita che seduce un uomo fino ad attirarlo lontano dalle abitazioni; il mattino seguente prima di ucciderlo, gli rivela un viso spaventoso ed al posto di un piede una zampa di capra.

La fine del Carnevale è vicina, tutte le orchestre partecipano a quest’ultima sfilata, in questa giornata i colori dominanti nella folla sono il nero e il bianco.

Al tramonto ormai è quasi giunta l’ora della dipartita del Re del CarnevaleRoi Vaval”; il suo corpo viene bruciato sulla spiaggia e le sue ceneri disperse in mare. I canti e le danze continuano poi fino a sera per rendere omaggio al Re Vaval.

I personaggi del Carnevale in Martinica

Oltre ai diavoli rossi e le diavolesse vi sono anche altre figure che caratterizzano il Carnevale in Martinica:

Il Re del Carnevale martinicano, “Roi Vaval”

Il Carnevale si svolge sotto l’occhio vigile del re pagano “Vaval”, il re del Carnevale che ogni anno muore l’ultimo giorno dei festeggiamenti. Questa figura viene nominata dalle associazioni organizzatrici dell’evento.

Roi Vaval Martinica
Foto di ©Caroline Paux

Il “Bwabwa”

Il bwabwa (o boisbois) è colui la quale autorità viene messa in discussione dal popolo, una personalità che ha subito un fallimento durante l’anno; a questa figura per tradizione viene dedicata anche una canzone.

I « Nèg Gwo Siwo » o “Nègres Gros-sirop”

Personaggi risalenti all’epoca coloniale, rappresentavano gli schiavi fuggitivi, un tempo ricoperti di melassa, oggi da un mix di olio e carbone. Attenzione tenteranno di sporcarvi!

Nèg Gwo Siwo in Martinica
Foto di ©Caroline Paux

Gli uomini di argilla, “hommes d’argile”

Sono delle vere e proprie statue umane, i corpi perfettamente ricoperti di argilla, restano fermi in pose degne di opere d’arte!

Uomini d'argilla Martinica
Foto di ©Caroline Paux

Consigli pratici

Quando si festeggia il Carnevale in Martinica?

Dipende da come cade di anno in anno; i giorni “grassi” precedono il mercoledì delle ceneri e l’entrata in quaresima, quaranta giorni prima della Pasqua;

si aggira sempre comunque tra febbraio e marzo; ma vi consiglio di verificare online sul sito dell’Ufficio del Turismo della Martinica per le date certe: https://www.martinique.org/.

Dove si festeggia?

Si festeggia in tutta la Martinica, ma le manifestazioni principali le potrete ammirare nella capitale Fort-de-France.

In particolare i punti strategici dove posizionarsi sono: la piazza centrale “la Savane” oppure il viale “Général de Gaulle”.

Il Lunedi grasso con i suoi matrimoni “burlesques” si festeggia in particolare a Sud dell’isola e la città viene designata di anno in anno.

Per la sfilata in pigiama invece il giorno varia a seconda delle città, le più sentite sono quelle di Lamentin, Fort-de-France e Schoelcher, e l’appuntamento in questo caso è alle.. 4 e mezza del mattino!

Il falò del Re Vaval nella maggior parte dei comuni si svolge solitamente alle 18:30; a Fort-de-France si tiene di fronte al mare.

Come ci si veste per il Carnevale in Martinica?

Vacanze ai Caraibi febbraio marzo
Foto di ©Caroline Paux

Naturalmente non potete partire impreparati se desiderate festeggiare il Carnevale in Martinica!

  • Domenica grassa: travestimento libero.
  • Per la sfilata in pigiama: donne in pigiama, uomini.. in camicia da notte!
  • Lunedì grasso: tutto all’inverso, uomini da donne e donne da uomini!
  • Martedì grasso: vestiti di rosso dalla testa ai piedi!
  • Mercoledì delle ceneri: dominano il nero e il bianco (ad esempio: maglia bianca e gonna nera)

Fonte delle informazioni: sito ufficiale del Turismo della Martinica: www.martinique.org/carnaval-martinique.

E se desiderate approfondire l’argomento eccovi la guida completa in francese scaricabile sul Carnevale in Martinica!

Per le splendide foto ringrazio di cuore la fotografa e giornalista francese Caroline Paux che potete trovare su Instagram @caroline_paux e su Facebook.

Attendo i vostri feedback riguardanti le vostre esperienze carnevalesche!

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